Indietro

Legge delega per la riforma del codice in materia di contratti pubblici (Legge, 21 giugno 2022, n.78-GU Serie Generale n.146 del 24-06-2022)

Qual è l’obiettivo della riforma?

L’obiettivo della riforma inquadra vari argomenti e persegue varie esigenze di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, tra i quali: ridurre la frammentazione delle stazioni appaltanti, stabilendo gli elementi di base del sistema di qualificazione, realizzando una e-platform come requisito di base per partecipare alla valutazione nazionale della procurement capacity, e conferendo all'ANAC specifici poteri di monitoraggio sulle performance delle stazioni appaltanti; stabilire incentivi all'uso delle centrali di committenza professionali esistenti; promuovere la digitalizzazione delle procedure delle centrali di committenza;  ridurre progressivamente le restrizioni al subappalto; definire le modalità per digitalizzare le procedure per tutti gli appalti pubblici e concessioni, garantendo gli opportuni requisiti di interoperabilità e interconnettività tra le banche dati.

La riforma prevede l'introduzione di un nuovo codice sui contratti pubblici che segua il percorso già tracciato da altri provvedimenti legislativi, come ad esempio il decreto-legge 77/2021, e che provveda ad un riordino organico e complessivo di vari argomenti: 

 

• pieno allineamento e sinergia con il diritto dell’Unione europea; 

 

• rafforzamento dei poteri di vigilanza dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione; 

 

• garantire il pieno rispetto del principio di concorrenza e trasparenza nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;

 

• risistemazione del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, accorpandole e riaggregandole per una maggiore efficienza;

 

• promozione della partecipazione delle piccole-medie imprese alle gare d’appalto;

 

• semplificazione delle procedure per appalti sottosoglia e potenziamento degli investimenti in tecnologie verdi, sostenibilità energetica, ambientale e digitali anche ai fini del conseguimento dell’Agenda ONU 2030;

 

• promuovere meccanismi e strumenti anche di premialità per realizzare le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate;

 

• riduzione e certezza dei tempi relativi alle procedure di gara, alla stipula dei contratti, anche  attraverso contratti-tipo predisposti dall'Autorità nazionale anticorruzione;

 

• potenziamento del database di tutti i contratti gestito dall’Autorità nazionale anticorruzione;

 

• semplificazione e digitalizzazione delle procedure dei centri di committenza ed interoperabilità dei relativi dati;

 

• divieto di proroga dei contratti di concessione, fatti salvi i princìpi europei in materia di affidamento in house, e razionalizzazione della disciplina sul controllo degli investimenti dei concessionari e sullo stato delle opere realizzate; 

 

• riduzione degli oneri a carico dei soggetti partecipanti alle procedure;

 

• tutela della stabilità del personale occupato;

 

• estensione e rafforzamento dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale.

 

I principi enucleati indicano le linee guida fondamentali che il Parlamento ha affidato al Governo per la redazione del decreto legislativo finale. La legge delega è entrata in vigore sotto la nomenclatura della legge, 21 giugno 2022, n.78 (Legge delega al Governo in materia di contratti pubblici-GU Serie Generale n.146 del 24-06-2022).

Le tappe fondamentali

Le tappe fondamentali