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Semplificazione e razionalizzazione delle normative in materia ambientale

Qual è l’obiettivo della riforma?

È necessaria una profonda semplificazione delle norme per i procedimenti in materia ambientale e delle disposizioni per la valutazione di impatto ambientale (VIA). Le norme attuali prevedono procedure lunghe e ostacolano la realizzazione degli interventi, a cui spesso si aggiunge la complicazione normativa e procedurale dei contratti di appalto pubblico. La VIA è indispensabile per la realizzazione delle opere pubbliche e per gli investimenti privati.

Le opere previste dal PNRR vengono sottoposte ad una speciale VIA statale per velocizzare i tempi di conclusione del procedimento. Inoltre, l’operatività del Provvedimento Unico in materia Ambientale (PUA) viene ulteriormente ampliata sostituendo ogni altro atto autorizzatorio e diventando così la disciplina ordinaria a livello regionale e statale; si prevede poi che questo provvedimento unico possa sempre assorbire anche gli atti autorizzatori necessari per l’approvazione dei progetti di bonifica. 

 

Viene aumentata la capacità operativa del nuovo Ministero della transizione ecologica (MITE) per consentire di razionalizzare il ricorso all’apporto di società in house, Enti pubblici di ricerca ed altri Enti pubblici operanti nel settore della transizione ecologica.

 

Tra le misure a regime che si intende attuare, si prevede: integrazione degli strumenti di programmazione e pianificazione in materia ambientale e gli strumenti generali adottati dal settore energetico; passaggio al MITE delle competenze in materia di energia, che consente una disciplina unitaria per i procedimenti autorizzatori. Questi interventi assicurano una significativa semplificazione dell’ordinamento e una crescita sostenibile del Paese in armonia con la realizzazione della transizione ecologica.

Le tappe fondamentali

Le tappe fondamentali