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Interventi infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali (o ZES)

Qual è l’obiettivo dell’investimento?

Favorire gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) per favorire lo sviluppo economico del Sud Italia, costruendo le infrastrutture necessarie nelle aree industriali, creando collegamenti efficienti tra le reti di trasporto nazionale e quella europea, avviando lavori di urbanizzazione, industrializzazione e recupero ambientale. 

Costo totale dell'investimento 630 mln
  • Riduzione del divario di cittadinanza
Dettagli aggiuntivi

Gli investimenti infrastrutturali proposti per il finanziamento del PNRR mirano ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, ed in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), al fine di rendere efficace l’attuazione delle ZES.
Nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle otto ZES coinvolte (ZES Regione Campania; ZES Regione Calabria; ZES Ionica Interregionale nelle regioni Puglia e Basilicata; ZES Adriatica Interregionale nelle regioni Puglia e Molise; ZES Sicilia occidentale; ZES Sicilia orientale; ZES Regione Abruzzo; in fase finale l’istituzione della ZES Regione Sardegna) sono previste diverse progettualità infrastrutturali.
Le principali necessità sulle quali si intende intervenire sono:
• Collegamento “ultimo miglio”: realizzare efficaci collegamenti tra le aree industriali e la rete SNIT e TEN-T, principalmente ferroviari, che consentano ai distretti produttivi tempi e costi ridotti nella logistica.
• Urbanizzazioni primarie: in alcune aree produttive i tavoli regionali hanno accordi con operatori economici pronti ad investire, che pongono però come condizione la dotazione di infrastrutture delle aree individuate, così come negli altri strumenti di regolazione (piani regolatori comunali, piani paesistici regionali, ecc.).
• Reti di trasporto resilienti ed efficienti con interventi locali mirati a rafforzare il livello di sicurezza delle opere d’arte serventi (spesso vetuste), relativamente all’accesso alle strutture principali (porti, aeroporti, aree produttive) e comunque secondo le regole dettate dalle vigenti normative tecniche e linee guida dedicate.

Quali sono i benefici?

  • Collegamenti migliori tra aree industriali e rete ferroviaria
  • Trasporti più capillari
  • Più lavoro per il settore industriale e edile per la creazione di nuove strutture
  • Norme più semplici e quindi procedimenti più efficaci

Momenti fondamentali e Spesa prevista

Le tappe fondamentali