Qual è l’obiettivo dell’investimento?

Completare le reti di fognatura non ancora ultimate e realizzare nuovi impianti di depurazione, in particolare al Sud, così da evitare nuove procedure di infrazione a carico dell'Italia. Gli impianti seguiranno, dove possibile, il modello “fabbriche verdi”, così da consentire il recupero di energia e fanghi e riutilizzare le acque di scarico depurate per scopi industriali o irrigui. 

Costo totale dell'investimento 600 mln
  • Giovani
  • Riduzione del divario di cittadinanza
Dettagli aggiuntivi

La rete fognaria e di depurazione italiana, obsoleta e non sempre presente, risulta spesso non in linea con le Direttive europee, soprattutto nel Mezzogiorno dove l’UE ha avviato nei confronti dell’Italia diverse procedure di infrazione. Per accelerare la realizzazione dei lavori di ammodernamento nel 2016 è stato nominato un commissario unico, ma ancora 2.570.000 persone abitano in zone non conformi alla normativa per la raccolta e trattamento delle acque reflue urbane.
Gli investimenti previsti nel PNRR mirano, anche attraverso l'innovazione tecnologica, a potenziare/realizzare efficaci sistemi di depurazione. Dove possibile, gli impianti per il trattamento delle acque reflue saranno trasformati in “fabbriche verdi”: consentiranno di recuperare energia e fanghi, e di riutilizzare le acque, una volta depurate, per scopi irrigui e industriali.

Quali sono i benefici?

  • Fognature e impianti di depurazione in linea con le direttive UE, così da evitare nuove procedure di infrazione
  • Messa a norma degli scarichi di oltre 2,5 milioni di italiani
  • Recupero di fanghi e di energia e riutilizzo industriale o agricolo delle acque di scarico, una volta depurate
  • Mari e fiumi più puliti, a vantaggio anche dell'attrattività turistica del Paese

Momenti fondamentali e Spesa prevista

Le tappe fondamentali