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Strategia digitale e piattaforme per il patrimonio culturale

Qual è l’obiettivo dell’investimento?

Digitalizzare quanto custodito in musei, archivi, biblioteche e luoghi della cultura per migliorarne la gestione, la conservazione e la divulgazione e consentire a cittadini e operatori di settore di esplorare nuove forme di fruizione del patrimonio culturale.
Per questo investimento sono previsti ulteriori 1.46 miliardi di euro finanziati dal Fondo Complementare.

Costo totale dell'investimento 500 mln
  • Giovani
Dettagli aggiuntivi

L'intervento deve creare una nuova infrastruttura digitale nazionale per raccogliere, integrare e conservare le risorse digitali, rendendole disponibili per l'uso pubblico attraverso piattaforme dedicate. Gli interventi sul patrimonio “fisico”, quindi, saranno accompagnate dalla digitalizzazione delle risorse culturali, in modo da permettere e implementare la condivisione dell'enorme patrimonio di cui l'Italia dispone.
Perchè avvenga una trasposizione digitale e affinchè sia correttamente erogata ai cittadini, sono previsti corsi di aggiornamento, reskilling e upskilling per i dipendenti operanti, a più piani, nel settore pubblico della cultura. Saranno in totale 30mila gli operatori che potranno usufruire sulla piattaforma di e-learning di corsi specializzati. Mentre l'obiettivo per quanto riguarda la digitalizzazione delle risorse è arrivare a 65 milioni di nuove risorse digitali prodotte e pubblicate.

Quali sono i benefici?

Digitalizzare il patrimonio culturale italiano significa avere:
  • Una infrastruttura digitale nazionale per raccogliere e conservare le risorse digitali, rendendole disponibili per la fruizione pubblica attraverso piattaforme dedicate
  • Nuovi contenuti culturali e servizi digitali da parte di imprese culturali, creative e start-up
  • Personale culturale aggiornato con nuove competenze digitali
  • Una cultura più fruibile e meno soggetta al deterioramento fisico

Momenti fondamentali e Spesa prevista

Le tappe fondamentali