L’Ecofin approva il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

13/07/2021

I ministri dell'economia e delle finanze dell'UE hanno approvato ‘Italia Domani’ il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, dando il via libera ufficiale per l’utilizzo dei fondi europei, pari complessivamente a 191,5 miliardi di euro.

I ministri dell'economia e delle finanze dell'UE hanno approvato ‘Italia Domani’ il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, dando il via libera ufficiale per l’utilizzo dei fondi europei, pari a 191,5 miliardi di euro. 

Grazie a tale decisione, l’Italia potrà sottoscrivere i conseguenti accordi finanziari per avere accesso immediato al prefinanziamento di circa 24,89 miliardi, pari al 13% dell'importo totale del Piano. Nella sua analisi sui contenuti del Piano dell’Italia, il Consiglio ne ha sottolineato la completezza, l’innovatività e la forte ambizione di trasformazione del Paese, nonché il rispetto delle prescrizioni regolamentari e delle priorità trasversali (digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale). Si passa ora alla fase di attuazione a cui sono chiamate tutte le Amministrazioni nazionali, centrali e territoriali, che saranno impegnate a conseguire i traguardi e gli obiettivi associati alle riforme e agli investimenti previsti dal Piano, da completare entro il 31 agosto 2026.

“Questo via libera arriva dopo quello della Commissione Europea, che ci era stato comunicato dalla Presidente von der Leyen durante la sua visita a Roma di qualche settimana fa. L'Italia riceverà a breve circa 25 miliardi di euro, il 13% delle risorse totali destinate al nostro Paese. Questa decisione deve essere motivo di orgoglio per l'Italia”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante la riunione del Consiglio dei Ministri.

“Il Piano è il risultato della stretta collaborazione che c’è stata all’interno del Governo e tra i ministeri. È stato approvato a larga maggioranza in Parlamento, e dopo il pieno coinvolgimento degli enti territoriali e delle parti sociali.  Ma deve essere anche uno stimolo a spendere bene i soldi che ci arriveranno, e a approvare in tempi rapidi le riforme che abbiamo concordato con la Commissione Europea”, ha dichiarato Draghi. “Questi sono infatti i presupposti necessari per ricevere tutti i 191,5 miliardi di euro, in prestiti e sussidi, che ci sono stati assegnati. E per continuare a mostrarci un Paese credibile e affidabile”, ha concluso.

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